Migrazione del blog
Ho sempre amato tenere un diario, ma negli ultimi due anni me ne è sempre mancato il tempo. Vediamo se la tecnologia mi aiuta a colmare questa enorme lacuna!
La giornata sembrava partita bene... finché subito dopo pranzo non è crollato il sifone del lavello in cucina (di nuovo, è tenuto su con lo scotch) mentre lavavo i piatti. Quindi ho allagato la cucina 5 min prima che arrivasse la mia prof. E non ho fatto in tempo a rimettere tutto in sesto...
Un paio di giorni fa via sms:
Lui: Come va?
Da una parte tu, depresso, strano, apatico (cioè, + apatico del solito), scontroso, non vuoi parlare con nessuno e vedi solo il baratro in cui ti stai cacciando, e non vedi nessun altro, sostieni che ti manco e che ti dispiace che io non sia lì, ma, come ti ho laconicamente detto, non credo che se io fossi lì cambierebbe qualcosa.
He: I'll try to see u soon, I'm getting used to...
Spike: You're not friends. You'll never be friends. You'll be in love till it kills you both. You'll fight, you'll shag and you'll hate each other till it makes you quiver, but you'll never be friends. Love isn't brains children, it's blood. Blood screaming inside you to work its will.
Elizabeth Barret Browning
Ok, sei depresso per il lavoro e bla bla bla. Ovviamente durante la settimana non ci sentiamo perché dopo tre settimane ancora non hai comprato la scheda telefonica internazionale, eh beh, dovresti percorrere almeno 500 metri da casa per comprarla, non sia mai...
"It's so nice to hear your voice, it makes me happy and it makes me want to laugh" and my heart suddenly sinks
Ieri l'ho chiamato, dall'SMS che mi aveva mandato si sentiva chiaramente che era depresso. Sembrava un bambino, tanto era felice di sentirmi, "grazie, che bello sentire la tua voce, ne avevo proprio bisogno... mi raccomando, pensami".
Che bello riuscire finalmente a leggere come si deve il Daodejing... e anche le note critiche... difficilissimo, ho la testa che mi scoppia e domani dovrò rivedere tutto con calma senza più l'intoppo del dizionario, ma bellissimo. Anche se mi tocca rispolverare la filosofia che nemmeno al liceo avevo studiato bene, recuperare il mondo delle idee platonico, le 4 cause aristoteliche e poco fa pure Rousseau (ma sono troppo stanca, non ricordo più cosa esattamente di Rousseau!)
Not one less (2000), di Zhang Yimou, film in cinese con sottotitoli in inglese
Telefonata settimanale:
Confusione, pensieri sovrapposti, affollati, un turbinio di emozioni che mi sbatacchia di qua e di là e non mi fa dormire, e poi batticuore, malinconia, gioia, nostalgia, euforia, tristezza, mi addormento, sogni agitati, inconcludenti, SMS notturni che mi confondono ancora di più.
No way I will ever forget you if we keep being so close
Come accade che due persone si incontrino e si conoscano tra tanti? e che si avvicinino? e che imparino a volersi bene? è solo il destino?
The Earth Turned to Bring Us Closer
The earth turned to bring
us closer,
it spun on itself and within us,
and finally joined us together in this dream [...]
La tierra giró para acercarnos,
giró sobre sí misma y en nosotros,
hasta juntarnos por fin en este sueño [...]
Eugenio Montejo (Caracas, Venezuela, 1938)
translated by Peter Boyle
Cosa siamo noi?
Un puntino nell'universo
Cos'è l'universo?
Un puntino nei tuoi occhi
e poi ci sei tu, e ti sento così lontano... mi chiami "piccola" e so che lo pensi, che lo dici con tutto il cuore, che probabilmente senti la mia mancanza, soprattutto adesso che non stai bene, ma non so se ti manco io oppure semplicemente la presenza di qualcuno in casa. Lo so, ti manco, ma non me lo dici mai.
I know, I shouldn't, but I like you.
"Friends are the blessing that grounds the self
They give us strength to carry on
We see their countenances framed on a shelf
And pray for their company when they are gone."
ti voglio
Angel: Do you love me?
Ebbene sì, molte delle persone che mi conoscono si offenderebbero se leggessero questo post... eppure, mi sento a casa. Sono qui da 4 giorni, eppure è come se non fossi mai partita, è come se i due mesi in quello che tutti considerano il mio Paese non fossero stati altro che un intermezzo, a volte un interludio piacevole, a volte meno, ma nient'altro. E nel momento stesso in cui ho rimesso piede qui, in questo Paese, in questa città, in questa via, in questa casa, è stato come se non mi fossi mai allontanata.
"Ciao amore mio, I'm back. Just a question: did you miss me:
Come può essere possibile vivere l'uno accanto all'altra senza comunicare, noi che in passato comunicavamo anche senza parole? Come possono passare giorni senza che ci guardiamo negli occhi, quando mi hai sempre detto che adori i miei? Come possiamo amarci davvero se non troviamo nemmeno il tempo di dircelo? Come possiamo credere in un futuro quando nemmeno il presente ci offre nulla? Come puoi pensare che io sarò sempre qui quando di giorno in giorno mi sto allontanando sempre più da te e sembra che la cosa non ti importi? Come possiamo essere così stupidi da lasciarci scappare tra le dita quello che abbiamo cercato di costruire? Come posso accontentarmi quando mi prometti il mondo e non mi dai nulla? Come posso fidarmi di te se ogni tua promessa si frantuma contro un muro di... di cosa? di lavoro? di impegni? di stanchezza? Come puoi non accorgerti che il mio non è un "accettare" o un "adattarsi" ma semplicemente sto rinunciando perché non ne ho più la forza?
Vivo con una persona che non capisce - o non vuole capire - il concetto di "quality time". E' inutile, non vuole, non sa, non può... non lo so. Sta di fatto che non riesce a trasformare i pochi minuti che abbiamo per noi in qualcosa di più, in un momento di scambio, di tenerezza solo perché gli va, e soprattutto non fa nulla per far sì che in queste poche settimane che abbiamo a disposizione si passi davvero del tempo insieme. "Vedrai... faremo... le cose cambieranno..."
Ogni tanto mi chiedo che senso abbia cercare di comunicare davvero con gli altri, che senso abbia sforzarsi tanto quando si sa già in partenza che ognuno di noi è talmente diverso dagli altri da non riuscire a trovare un terreno completamente comune su cui muoversi in questo avvicinamento interiore.
Dal diario di Maria, da "Undici Minuti" di Paolo Coehlo
Undici minuti. Dunque, il mondo girava intorno a qualcosa che si prolungava appena per undici minuti. E a causa di questi undici minuti in una giornata di ventiquattro ore (supponendo che tutti facesser l'amore con la moglie ogni giorno, il che era una vera assurdità e una lampante menzogna), si sposavano, mantenevano una famiglia, sopportavano il pianto dei bambini, si profondevano in spiegazioni quando tardavano a rincasare, guardavano decine, centinaia di altre donne con le quali avrebbero voluto passeggiare sulle rive del lago, si compravano abiti costosi (per le compagne ne acquistavano di ancora più cari), pagavano le prostitute per compensare le loro carenze, alimentavano una gigantesca industria di cosmetici, diete, ginnastica, pornografia, potere. E quando si incontravano con altri uomini, al contrario di quanto comunemente si creda, non parlavano mai di donne, ma soltanto di lavoro, soldi e sport.
La mia esistenza è come le montagne russe - sì, la vita è un gioco forte e allucinante, la vita è lanciarsi con il paracadute, è rischiare, è cadere e rialzarsi, è alpinismo, è voler raggiungere la vetta di se stessi, e ritrovarsi insoddisfatti e angosciati quando non ci si riesce.
ritrovato a Nag Hammandi
(tratto da "Undici Minuti", Paolo Coehlo)Perché io sono la prima e l'ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la mamma e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò,
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Perché io sono la scandalosa e la magnifica.
questa strana estate mi sta davvero stancando... ho passato 3 settimane di caldo afoso, senza quasi vedere il sole, perennemente coperto da una coltre di nubi e smog... tornata qui ho subìto giorni di pioggia, mi sono goduta ben poco sole e ora sembra di essere in una trottola atmosferica: vento, freddo, sole, pioggia, tutto nel giro di poche ore. E io che speravo di godermi ancora qualche bella giornata di sole e di mare... Mah.
Avrei dovuto scrivere questo primo post l'altro ieri, il giorno del mio 31esimo compleanno, ma... non mi è venuto in mente, non ne ho avuto il tempo, non ne avevo voglia, avevo da lavorare, insomma, una scusa qualunque, sta di fatto che eccomi qua!