Alf
Cosa siamo noi?
Un puntino nell'universo
Cos'è l'universo?
Un puntino nei tuoi occhi
Alfonso Mangoni
che per una volta mi ha stupito con effetti speciali.
Ho sempre amato tenere un diario, ma negli ultimi due anni me ne è sempre mancato il tempo. Vediamo se la tecnologia mi aiuta a colmare questa enorme lacuna!
Cosa siamo noi?
Un puntino nell'universo
Cos'è l'universo?
Un puntino nei tuoi occhi
e poi ci sei tu, e ti sento così lontano... mi chiami "piccola" e so che lo pensi, che lo dici con tutto il cuore, che probabilmente senti la mia mancanza, soprattutto adesso che non stai bene, ma non so se ti manco io oppure semplicemente la presenza di qualcuno in casa. Lo so, ti manco, ma non me lo dici mai.
I know, I shouldn't, but I like you.
"Friends are the blessing that grounds the self
They give us strength to carry on
We see their countenances framed on a shelf
And pray for their company when they are gone."
ti voglio
Angel: Do you love me?
Ebbene sì, molte delle persone che mi conoscono si offenderebbero se leggessero questo post... eppure, mi sento a casa. Sono qui da 4 giorni, eppure è come se non fossi mai partita, è come se i due mesi in quello che tutti considerano il mio Paese non fossero stati altro che un intermezzo, a volte un interludio piacevole, a volte meno, ma nient'altro. E nel momento stesso in cui ho rimesso piede qui, in questo Paese, in questa città, in questa via, in questa casa, è stato come se non mi fossi mai allontanata.
"Ciao amore mio, I'm back. Just a question: did you miss me:
Come può essere possibile vivere l'uno accanto all'altra senza comunicare, noi che in passato comunicavamo anche senza parole? Come possono passare giorni senza che ci guardiamo negli occhi, quando mi hai sempre detto che adori i miei? Come possiamo amarci davvero se non troviamo nemmeno il tempo di dircelo? Come possiamo credere in un futuro quando nemmeno il presente ci offre nulla? Come puoi pensare che io sarò sempre qui quando di giorno in giorno mi sto allontanando sempre più da te e sembra che la cosa non ti importi? Come possiamo essere così stupidi da lasciarci scappare tra le dita quello che abbiamo cercato di costruire? Come posso accontentarmi quando mi prometti il mondo e non mi dai nulla? Come posso fidarmi di te se ogni tua promessa si frantuma contro un muro di... di cosa? di lavoro? di impegni? di stanchezza? Come puoi non accorgerti che il mio non è un "accettare" o un "adattarsi" ma semplicemente sto rinunciando perché non ne ho più la forza?
Vivo con una persona che non capisce - o non vuole capire - il concetto di "quality time". E' inutile, non vuole, non sa, non può... non lo so. Sta di fatto che non riesce a trasformare i pochi minuti che abbiamo per noi in qualcosa di più, in un momento di scambio, di tenerezza solo perché gli va, e soprattutto non fa nulla per far sì che in queste poche settimane che abbiamo a disposizione si passi davvero del tempo insieme. "Vedrai... faremo... le cose cambieranno..."
Ogni tanto mi chiedo che senso abbia cercare di comunicare davvero con gli altri, che senso abbia sforzarsi tanto quando si sa già in partenza che ognuno di noi è talmente diverso dagli altri da non riuscire a trovare un terreno completamente comune su cui muoversi in questo avvicinamento interiore.
Dal diario di Maria, da "Undici Minuti" di Paolo Coehlo